La forza della Vitamina C pura in sinergia con SOD e Zinco lattato per una pelle più luminosa, levigata e compatta

Colorito spento, macchie post-sole o post-imperfezione, grana irregolare e piccole rughe da stanchezza hanno spesso un’origine comune: lo stress ossidativo. Raggi UV, inquinamento, fumo, infiammazione e persino il normale metabolismo cutaneo portano alla formazione di radicali liberi, molecole instabili che, quando in eccesso, alterano lipidi, proteine e DNA della pelle. Il risultato? Perdita di luminosità, tono disomogeneo, pelle meno compatta e dall’aspetto meno “pieno”.
Oggi la ricerca cosmetologica punta sempre più su strategie sinergiche, capaci di agire su più livelli contemporaneamente. Un esempio particolarmente interessante è la combinazione di Vitamina C pura, Superossido Dismutasi (SOD) e Zinco lattato: tre attivi con ruoli diversi ma complementari, che lavorano come una vera e propria squadra.

Perché una strategia “sincronizzata

I radicali liberi non sono tutti uguali e non si neutralizzano con un solo tipo di difesa. La pelle dispone di un complesso sistema antiossidante composto da enzimi e da antiossidanti come le vitamine, capaci di contrastare direttamente i radicali liberi. Riprodurre questo approccio in cosmetica significa mettere insieme attivi che intervengano in punti diversi della catena ossidativa:

  • • SOD: agisce “a monte”, disattivando il radicale superossido, uno dei primi e più reattivi;
  • Vitamina C pura: neutralizza altre specie ossidanti e supporta i meccanismi cutanei legati a luminosità e segni del tempo;
  • • Zinco lattato: contribuisce al comfort cutaneo, al riequilibrio e all’idratazione funzionale, fondamentali per una pelle dall’aspetto più liscio e rimpolpato.

Non un solista, quindi, ma una vera staffetta antiossidante.

Vitamina C pura: luminosità e supporto al collagene

L’acido L-ascorbico è considerato il “gold standard” della vitamina C in cosmetica. È coinvolto nella regolazione dei processi di pigmentazione, contribuendo a rendere il tono più uniforme e luminoso, e partecipa alla sintesi del collagene, aiutando nel tempo a migliorare compattezza e texture della pelle. La sua efficacia, però, dipende da una formulazione avanzata che ne garantisca stabilità e penetrazione cutanea.

Superossido Dismutasi: la difesa enzimatica

La SOD è un enzima naturalmente presente nella pelle con una funzione chiave: trasformare il radicale superossido in specie meno aggressive, riducendo l’innesco della cascata ossidativa. Tecnologie di veicolazione e protezione permettono oggi di utilizzarla in ambito dermocosmetico per potenziare la difesa antiossidante topica, soprattutto in caso di esposizione a stress ambientali.

Zinco lattato: idratazione intelligente e comfort

Lo zinco è noto per le sue proprietà lenitive e riequilibranti, mentre il lattato è un componente del Natural Moisturizing Factor, fondamentale per mantenere lo strato corneo idratato ed elastico. Insieme favoriscono una pelle più confortevole, meglio idratata e visibilmente più “piena”, con un immediato effetto levigante sulle linee sottili da disidratazione.

L’effetto combinato sulla pelle

L’azione sinergica dei tre attivi si traduce in benefici visibili:

  • • Colorito più uniforme e luminoso, grazie alla riduzione dello stress ossidativo e al supporto ai meccanismi di regolazione della melanina.
  • Discromie attenuate, soprattutto quelle legate a fotoesposizione e imperfezioni.
  • • Pelle più liscia e rimpolpata, per effetto dell’idratazione funzionale e di una barriera cutanea più efficiente.
  • Aspetto delle rughe sottili migliorato, sia per l’effetto immediato dell’idratazione sia, nel tempo, per il supporto ai processi legati al collagene.

L’importanza della formulazione

Far convivere vitamina C pura, un enzima come la SOD e un sale come lo zinco lattato richiede un’elevata competenza formulativa. Stabilità, protezione dall’ossidazione, pH controllato e sistemi di veicolazione adeguati sono essenziali per garantire che ogni attivo mantenga la propria efficacia e possa esprimere al meglio la sinergia.

Come inserirla nella routine

Una routine essenziale e funzionale prevede:

  • 1. Detersione delicata;
  • 2. Applicazione di un siero con la triade antiossidante;
  • 3. Crema idratante, se necessario;
  • 4. Protezione solare quotidiana, indispensabile per prevenire nuovo stress ossidativo e discromie.

La costanza e l’abbinamento con un adeguato SPF sono il vero segreto per risultati visibili e duraturi.

La risposta Synchroline: Synchrovit C

Questa logica di “triade sincronizzata” trova una perfetta espressione in Synchrovit C, formulato per unire Vitamina C pura, Superossido Dismutasi e Zinco lattato in un trattamento ad alta performance. Una sinergia studiata per contrastare lo stress ossidativo, migliorare l’uniformità del colorito, donare luminosità e favorire una pelle visibilmente più compatta, levigata e rimpolpata.
Perché oggi la vera innovazione non è un singolo ingrediente, ma una formula intelligente che rispetta la fisiologia cutanea e fa lavorare gli attivi in perfetta armonia.

Come si usa SYNCHROVIT C?

Lo speciale flaconcino permette di ottimizzare l’attività̀ della Vitamina C, la meno stabile delle vitamine, notoriamente molto sensibile a luce, calore e aria.
La Vitamina C, sotto forma di polvere, viene miscelata con il siero concentrato proprio al momento dell’applicazione per preservarne l’efficacia.

La procedura d’applicazione è la seguente:

1. avvitare il tappo fino a rottura della membrana del serbatoio per far scendere la Vitamina C pura all’interno della soluzione;
2. agitare per alcuni minuti fino ad ottenere una completa solubilizzazione;
3. svitare il tappo;
4. avvitare l’erogatore sul flaconcino;
5. applicare alcune gocce su viso e collo detersi utilizzando l’apposito erogatore e massaggiare delicatamente con la punta delle dita.

Utilizzare entro 10 giorni dalla miscelazione della vitamina C.

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